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Il progetto intende favorire
tra gli insegnati e gli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie
superiori i più recenti ed importanti risultati, a livello tematico e
metodologico, della ricerca storiografica sulla storia dell'Italia del
Novecento inserita in un quadro comparativo europeo. Permette perciò anche
di sperimentare un articolato approfondimento tematico all'interno dello
svolgimento diacronico del normale curriculum di storia delle quinte.
La maggiore
originalità del progetto consiste nella valorizzazione di una didattica laboratoriale rivolta a studenti e insegnanti, che si
incentra sullo studio diretto delle fonti. Si riproducono in chiave didattica
il metodo e il paradigma gnoseologico dell'indagine storica, procedimento tanto
innovativo quanto poco diffuso che ha il merito di avvicinare lo studente alla
storia in forme attive e poliedriche, che possono emancipare da una eccessiva soggezione al manuale.
La didattica laboratoriale prevede di per sé un approccio
multiplo a fonti diverse, che si esprimono in linguaggi non univoci (documenti
scritti, canzoni, materiali iconologici, audiovisivi, ecc.) e che necessitano
ciascuno di un supporto tecnologico adeguato
Il progetto in particolare
propone:
a) un approfondimento del
programma curricolare di storia rivolto alle classi quinte superiori, anche in
vista dell'esame di stato, in merito ai lineamenti della storia italiana
riguardo al fascismo, alle sue caratteristiche e alla nascita della repubblica
b) la messa in rilievo e la
comparazione fra le strutture dello stato autoritario fascista e quelle della nostra
repubblica
c) la realizzazione di
laboratori specifici sulle tematiche proposte in grado di sviluppare cognizioni e
competenze proprie del metodo storico e un approccio critico ai problemi.
Attraverso un rigoroso
approccio storico, in grado di consolidare competenze e cognizioni, il progetto
mira a:
a) rendere vivi e
problematici i temi
inerenti la democrazia, le sue caratteristiche, le sue dinamiche
b) sviluppare negli studenti
sia le capacità critiche verso il passato sia i valori democratici
all'interno del gruppo-classe, elaborando in particolare adeguate
modalità di dialogo, capacità di discussione su argomenti
complessi
c) promuovere il lavoro di
gruppo.
Il progetto si articola in
un pacchetto di sei ore complessive per ciascuna classe così suddivise:
due incontri tenuti da storici contemporaneisti sui seguenti temi:
a) lo stato
fascista: autoritarismo, centralismo, controllo della società;
b) la
costruzione della Repubblica democratica in Italia: istituzioni, amministrazioni
locali, organizzazioni sociali.
Seguirà un terzo
incontro interamente dedicato allo svolgimento di un organico laboratorio di
storia su uno dei seguenti argomenti, a scelta dell'insegnante:
a) sistema
repressivo e controllo sociale nello stato fascista
b) individuo
e società civile fra autoritarismo e democrazia
c) la nascita
della democrazia in Italia: campagne elettorali del 1946.
Per maggiori informazioni
contattare l’Isrt: isrt@istoresistenzatoscana.it