
Il Giglio della Liberazione
Un riconoscimento per quanti si batterono contro il nazifascismo
a Firenze, tra l'8 settembre 1943 e l’agosto 1944
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La Cerimonia solenne di attribuzione del Giglio della Liberazione a
tutti coloro che hanno ottenuto il riconoscimento, avendone fatto richiesta per
sé o alla memoria, si terrà martedì 30 novembre 2010, in
Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento, alle ore 17.00, nel giorno della Festa
della Toscana, quest’anno dedicata al Centocinquantesimo anniversario
dell’unificazione nazionale.
Il Sindaco Matteo Renzi saluterà, esprimendo la riconoscenza
della Città, quanti riceveranno il Giglio della Liberazione e, con loro,
tutti coloro che con il proprio impegno e spesso il proprio sacrificio hanno
reso Firenze protagonista della lotta di Liberazione, della genesi della
Costituente e della nascita della Repubblica.
Leggi i nomi di quanti hanno chiesto e ottenuto il Giglio
della Liberazione
Perché Il Giglio della Liberazione
Il Comune di Firenze, nella
persona del Sindaco Matteo Renzi, offre un riconoscimento a quanti si batterono
contro il nazifascismo a Firenze tra l'8 settembre 1943 e l’agosto del
1944. È un doveroso segnale di gratitudine verso tutti coloro che, a
rischio e talora con il sacrificio della vita, contribuirono alla Liberazione
della Città e alla rifondazione delle istituzioni democratiche.
Con l’attribuzione de
“Il Giglio della Liberazione”, il Comune di Firenze vuole ricordare
la drammatica esperienza vissuta dalla Città nei mesi dell'occupazione e
sottolineare il valore ideale e politico della vicenda di Firenze, che, sotto
la guida del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, scelse consapevolmente
la via dell'insurrezione e poi dell'autogoverno democratico attorno ai Comitati
di liberazione e ai grandi partiti di massa, additando all'intero paese il
nesso inscindibile tra liberazione dal nazifascismo e rifondazione democratica
delle istituzioni nazionali.
Destinatari del riconoscimento
In coerenza con queste
finalità, “Il Giglio della Liberazione” è attribuito
– personalmente se viventi o altrimenti alla memoria – a chiunque
abbia operato attivamente nella lotta contro il nazifascismo a Firenze nel
periodo tra l'8 settembre 1943 e il 1 settembre 1944, anche se non
continuativamente per questo intero arco temporale, sia operando inquadrato in
una formazione partigiane, sia altrimenti partecipando dell'azione clandestina
politica, organizzativa o militare promossa da partiti, organismi o gruppi
antifascisti anche informalmente costituiti. Del pari, le formazioni partigiane
o i gruppi antifascisti da considerarsi sono quelli attivi in Firenze o anche
nel territorio circostante, ma in diretta relazione con la resistenza
all’occupazione nazifascista e poi con la battaglia insurrezionale per la
liberazione della Città.
Modalità di presentazione della domanda per l’attribuzione
del riconoscimento
Quanti sono interessati e
ritengono di aver titolo all’attribuzione del riconoscimento, o i
familiari di primo grado di quanti ormai deceduti, sono invitati a presentare
apposita domanda, secondo il modello scaricabile qui in basso, entro e non
oltre il 30 giugno 2010.
Le domande, redatte secondo
un apposito fac-simile (vedi retro) e corredate della documentazione necessaria
(anche in copia degli originali), dovranno essere consegnate a mano o spedite
all’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (via Carducci 5/37,
50121 Firenze; l’Istituto è aperto dal lunedì al
venerdì, dalle 9.30 alle 17.30).
Una Commissione
tecnico-scientifica, nominata dal Sindaco di Firenze e composta dal Prof. Ivano
Tognarini (Presidente dell’Isrt), dal Prof. Simone Neri Serneri
(Direttore dell’Isrt) e dal Dott. Matteo Mazzoni (Direttore
dell’Istituto Gramsci Toscano), ha verificato la sussistenza dei
requisiti per l’attribuzione del riconoscimento. I destinatari
riceveranno il riconoscimento al proprio domicilio.