Pubblicati in un volume delle Edizioni dell’Assemblea gli atti del convegno organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto storico toscano della Resistenza il 5 aprile del 2024, nel cinquantenario della morte
La valutazione storica del personaggio è unanime: un militante comunista appassionato e lungimirante, un indomito combattente per la libertà e la democrazia, un uomo fortemente impegnato per la sua città e la sua regione e soprattutto un politico e un amministratore stimatissimo e amatissimo dal suo popolo. Quel popolo di cui, secondo i magnifici versi che gli dedicò nel 1951 il poeta Pablo Neruda, rappresentò la “maestà” governando come sindaco in Palazzo Vecchio. E quasi nessuno di coloro che lo conobbero manca di ricordare, quando ne parla, la consonanza, la profonda “connessione sentimentale” che lo legava a quel popolo e che fece dei suoi funerali, il 15 febbraio 1974 in piazza della Signoria, una delle celebrazioni più partecipate che si sia mai vista a Firenze.
E tuttavia nel corso dei decenni successivi alla sua scomparsa la memoria collettiva di Mario Fabiani, il sindaco della ricostruzione, si è progressivamente affievolita e la sua figura ha perso smalto nel dibattito storico-politico. Ha avuto quindi ancora più valore l’iniziativa dell’Istituto Gramsci Toscano e dell’Istituto Storico della Resistenza (di cui Fabiani fu fondatore) di dedicare, he in occasione del cinquantesimo anniversario della sua morte, il convegno che si è svolto il 5 aprile del 2024. In seguito le Edizioni dell’Assemblea del Consiglio Regionale della Toscana, ne hanno pubblicato gli atti, a cura di Vittoria Franco e di Simonetta Soldani. Il volume, il cui titolo completo è “La politica e il governo locale. Mario Fabiani a cinquant’anni dalla scomparsa” è in distribuzione gratuita presso le sedi dei promotori e scaricabile dal sito delle Edizioni dell’Assemblea del Consiglio Regionale all’indirizzo https://www.consiglio.regione.toscana.it/frame?page=richieda/pubblicazioni.
Nel corso delle quattro sessioni del convegno sono stati ripercorsi tutti gli aspetti della sua figura. Ricordiamo che Mario Fabiani (Empoli, 9 febbraio 1912-Firenze, 13 febbraio 1974) fu militante comunista e combattente antifascista, sindaco di Firenze dal 1946, presidente della Provincia di Firenze dal 1951 e segretario della Federazione fiorentina del PCI dal 1956. Nel 1963 fu eletto Senatore della Repubblica e in quel ruolo, come in Provincia, diede un contributo importante alla valorizzazione delle autonomie e alla istituzione dell’Ente Regione.
La prima parte dell’iniziativa è stata dedicata ai periodo dell’antifascismo e della Resistenza (relazioni di Gianni Silei, Alexander Höbel); la seconda all’esperienza amministrativa in Comune e il Provincia (Roberto Barzanti, Mauro Cozzi, Pietro Domenico Giovannoni, Mirella Branca); la terza alla militanza nel PCI di Fabiani e al suo contributo alla costruzione del “partito nuovo” (Giulia Bassi, Gianluca Lacoppola); infine l’ultima al ruolo di Mario Fabiani nella costruzione dell’autonomia regionale (Pietro Causarano, Stefano Bassi, Vannino Chiti). Concludono il volume una nota di Giulio Taccetti, titolare di una borsa di studio assicurata da Fondazione Noi Legacoop Toscana per la redazione di una bibliografia degli scritti di Fabiani, e un articolo-ricordo di Franco Camarlinghi.
Alla storica Simonetta Soldani, che ha svolto la relazione introduttiva, è stato affidato il compito di disegnare a tutto tondo la vicenda umana “fuori dal comune e drammatica” di un uomo politico e un amministratore che ha ben conosciuto. Un uomo schivo, che affrontò le sue battaglie a rischio della vita e di una lunga carcerazione, lungimirante nel governo e nel coltivare l’approfondimento culturale e programmatico, coraggioso nella costruzione di un partito nuovo, affrancato dallo stalinismo. Insomma, un politico “diverso”, come lo definì Giorgio Mori nel bellissimo e niente affatto retorico discorso pronunciato il 28 febbraio l984 al Palazzo dei Congressi di Firenze nel corso della commemorazione organizzata dal Comitato Federale del PCI nel decimo anniversario della morte. Diverso e forse proprio per questo tanto popolare e amato dai fiorentini.
Susanna Cressati – Giornalista
Qui è possibile leggere l’intervista completa alla storica Simonetta Soldani, curatice del volume con Vittoria Franco. L’intervista uscì sul periodico online Cultura Commestibile
