Chi siamo

A oltre 70 anni dalla fondazione l’ISRT mantiene la propria essenza nelle radici costitutive dell’Istituto:  custode del patrimonio documentario dei “padri” del Comitato toscano di liberazione nazionale, dei valori e delle conoscenze dell’antifascismo e della Resistenza.

Siamo un’istituzione culturale di Storia del Novecento, protagonista nel confronto pubblico in un rapporto costante con la Regione Toscana, le istituzioni amministrative, il mondo della scuola, l’Università, gli istituti di cultura, le reti dell’associazionismo, la cittadinanza. Siamo un’associazione aderente al RUNTS (sezione APS), giuridicamente riconosciuta.

Siamo associati all’Istituto nazionale Ferruccio Parri – rete degli Istituti storici della Resistenza e dell’età contemporanea. Coordiniamo la rete degli Istituti della Resistenza e dell’età contemporanea presenti in Toscana, sia nella gestione e nell’attività di redazione del Portale ToscanaNovecento, che nella progettazione di progetti regionali di ricerca e divulgazione scientifica e culturale.

L’Istituto promuove lo studio dell’antifascismo e della Resistenza e più ampiamente la conoscenza della storia contemporanea italiana per favorirne la promozione non solo fra ambiti professionali ristretti ma fra chiunque sia interessato in un rapporto vario ed articolato con la società e il territorio fiorentino e toscano.

Perseguendo esclusivamente finalità di utilità e di solidarietà sociale, l’Istituto raccoglie, ordina e conserva tutti i documenti, i cimeli, le pubblicazioni nonché le testimonianze riguardanti l’antifascismo, la Resistenza e gli aspetti della storia della società contemporanea che vi si ricollegano. L’Isrt custodisce ed amplia il proprio patrimonio archivistico, quello librario, l’emeroteca, garantendone al pubblico la consultazione, anche attraverso giornate di apertura straordinaria della sede e mostre documentarie digitali.

Inoltre, l’Isrt promuove studi, ricerche e iniziative scientifiche, cura pubblicazioni monografiche e la produzione di materiali audiovisivi sui temi di propria competenza; progetta e realizza attività varie di public history, intrecciando metodologie e competenze diverse: dal teatro/canzone al trekking.

L’Istituto elabora ed organizza promuove corsi di formazione e di aggiornamento per insegnanti di ogni ordine e grado, oltre a a progetti di attività didattica per le scuole, in proprio e anche di intesa con la Regione Toscana, con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, le Università, gli enti locali con altre istituzioni culturali pubbliche e private.

In ragione di queste sue attività e finalità, l’Isrt è riconosciuto dalla Regione Toscana, attraverso uno specifico Protocollo rinnovato nel 2024, come “il principale soggetto che rappresenta sul piano storico, culturale e civile l’eredità unitaria della Resistenza toscana” e dunque l’interlocutore privilegiato per le proprie iniziative nel campo della storia contemporanea in generale e della memoria della Resistenza e delle stragi nazifasciste in particolare.

Analogamente, l’Isrt è riconosciuto dall’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana, tramite un protocollo d’intesa triennale, in proprio e in rappresentanza degli altri Istituti storici della Resistenza operanti nella regione, come interlocutore privilegiato nella “formazione del personale della scuola nell’ambito della didattica della storia, con particolare riferimento alla contemporaneità nella sua dimensione globale ed europea nonché alla storia dell’Italia del Novecento, ai rapporti memoria-storia, all’uso delle fonti, a partire dal patrimonio documentario degli istituti storici della Resistenza”.

Leggi il Protocollo d’intesa con la Regione Toscana e il Protocollo d’Intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale.

Le attività e il patrimonio dell’Istituto sono resi possibili, attraverso il mantenimento della sede e del personale, grazie al sostegno di Regione Toscana garantito dall’art. 2 della legge 38/2002, oltre che da contributi di enti, fondazioni, soggetti pubblici e privati su progetti specifici, come evidenziato annualmente nelle relazioni del Direttore ed attestato nella pagina Amministrazione trasparente

Per gli anni 2021, 2022, 2023 e 2024 le attività culturali dell’Istituto, compresa la gestione redazionale del Portale ToscanaNovecento, sono state realizzate grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della cultura e nel 2025 dalla Direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del Ministero della Cultura in virtù del bando per contributi annuali a Istituti culturali Art.8 della legge n. 534 del 17 ottobre 1996.