Il progetto, da noi ideato e sostenuto dalla Fondazione Carlo Marchi, nasce dalla necessità sempre più attuale di rispondere alla domanda: “Perchè si fa conoscere la storia? a cosa serve?” Il presupposto per rispondere a tale quesito è ribadire la necessità di effettuare un costante lavoro sulla memoria, consci di come sia imprescindibile, da un lato, un continuo e progressivo approfondimento del passato, e dall’altro di come sia indispensabile riflettere su ciò che è fare storia e sul senso della sua divulgazione. Nello specifico, proponiamo la realizzazione di un Festival a Firenze, della durata di quattro giorni, ma con eventi e incontri svolti nei mesi precedenti propedeutici all’evento finale nei territori di Firenze, Prato e Pistoia, grazie alla collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Pistoia e il Museo della Deportazione.

Il Festival È tempo di Storia! Il valore della conoscenza è quindi un percorso che al suo interno prevede attività quali presentazioni di libri, visite guidate, trekking urbani, ovvero attività pensate per accompagnare il pubblico nelle quattro giornate nelle quali analizzeremo insieme le implicazioni che ha la storia nel nostro percorso umano e civico. Date le competenze specifiche delle tre istituzioni, le attività faranno riferimento al periodo storico compreso fra l’Ottocento e tutto il Novecento.

Obiettivo del Festival è accendere i riflettori sul significato di “fare storia”, metterlo in discussione e proporre nuovi modi per valorizzarlo. Riteniamo che il coinvolgimento di pubblici diversi e non specializzati debba anche, e soprattutto, passare da esperienze vissute al di fuori delle aule accademiche. Le attività diversificate proposte supportano tale tesi, in quanto utili a  favorire la conoscenza della storia nelle sue molteplici forme, mostrandone gli aspetti e le caratteristiche principali, utilizzando medium non convenzionali. Inoltre, le iniziative, data la loro natura intrinsecamente radicata nel territorio, hanno lo scopo di rafforzare l’identità locale, il senso di appartenenza a una comunità, la conoscenza della propria storia e della propria cultura.

Un ulteriore traguardo che il Festival si pone è quello di caratterizzare le città coinvolte come riferimento nazionale di riflessione, incontro e studio sulle vie che percorre la ricerca e la restituzione storica, mettendo in contatto realtà e nomi di alto profilo scientifico con esperienze e attività rivolte specificatamente ad un pubblico generalista e uno in formazione scolastica.

Fra le attività propedeutiche realizzeremo una diffusa azione didattica sul territorio articolata su tre proposte progettuali:

Trekking didattici Storie di Risorgimento: Firenze capitale d’Italia, protagonisti, luoghi, dinamiche. Percorsi di approfondimento storico finalizzato a far conoscere uno degli snodi più significativi nella storia di Firenze in età contemporanea. Un approfondimento della storia locale in relazione con le dinamiche nazionali ed europee per diffondere fra le nuove generazioni la conoscenza delle diverse fasi storiche che hanno caratterizzato la città di Firenze nel passaggio fra età moderna e contemporanea all’interno delle vicende dell’Unità d’Italia e quelle connesse alla seconda metà del XIX secolo. Referente Giada Kogovsek

La Storia siamo noi: una lezione/canzone che, ripercorrendo attraverso testi canori la vicenda italiana dalla Resistenza alla fine del Novecento, presenta un modo diverso di studiare il passato più recente del Paese alle nuove generazioni. Referente Letizia Fuochi

rEsistenze: lezione di approfondimento sulla Resistenza italiana attraverso il racconto di diversi percorsi e scelte di vita di uomini e donne con una specifica attenzione al territorio fiorentino, attraverso linguaggi diversi dalla letteratura alla canzone alla memorialistica. Referente Letizia Fuochi.

Saranno offerte visite guidate gratuite al Museo della deportazione di Prato nel periodo autunnale.

Il Festival si terrà nel mese di ottobre avrà la durata totale di quattro giorni e sarà organizzato in un ricco calendario di iniziative coordinate e territorialmente diffuse. Avrà luogo principalmente a Firenze e, grazie alla collaborazione con il Museo della Deportazione di Prato e l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea di Pistoia, anche nei territori di Prato e Pistoia dove appunto, avranno luogo incontri, presentazioni di libri e visite guidate. A Firenze si prevedono invece talk, trekking urbani nell’intreccio fra la dimensione turistica e quella culturale, uno spettacolo teatrale e un concerto. Le iniziative saranno rivolte sia a studenti di ogni età che alla cittadinanza tutta così da intercettare un pubblico generico.

Questo progetto si inserisce all’interno della filosofia della public history, un campo delle scienze storiche in cui l’Istituto si muove da anni, con l’intento di promuovere e divulgare la conoscenza storica presso pubblici diversi, favorire la connessione multidisciplinare e valorizzare il patrimonio storico, culturale e archivistico ma anche quello materiale e immateriale del territorio e, soprattutto, della città.