Il 1° marzo del 2025 è uscito il primo numero di questa newsletter e oggi, col dodicesimo numero, tagliamo un primo piccolo traguardo. Nata da un’idea del Presidente, Storia è futuro è il frutto del lavoro di tante persone che si impegnano a titolo puramente volontario per portare contenuti e spunti di riflessione ai soci e agli amici del nostro Istituto.
In questi dodici mesi siamo cresciuti molto: dagli iniziali 320 iscritti (ovvero il corpo sociale dell’ISRT) siamo arrivati a 461 iscritti nel momento in cui scrivo, un aumento del 44%. Numeri gratificanti per chi scrive e in generale per l’Istituto. Questo risultato va infatti esattamente nella direzione per cui è stata pensata la newsletter: far conoscere l’Istituto e le sue molteplici attività.
Il 2025 è stato un anno segnato dall’ottantesimo Anniversario della Liberazione, evento al quale abbiamo dato ampio spazio cercando di mettere in luce soprattutto il ruolo delle donne nella Resistenza; il 2026 invece sarà centrato su un altro importante anniversario: l’ottantesimo della Repubblica. Il 2026 porterà inoltre altri anniversari da ricordare: in marzo l’ottantesimo del voto alle donne, in maggio il novantesimo della proclamazione dell’impero, in agosto il centenario della Fiorentina, pezzo importante della storia della nostra città, in ottobre il settantesimo dei fatti d’Ungheria, in novembre il sessantesimo della tragica alluvione che colpì Firenze.
Ma non si vive di soli anniversari, anche quest’anno continueremo a fornire ai nostri lettori altri tipi di articoli: recensioni di libri, interviste sui temi dell’attualità e di storia contemporanea, articoli sulle nostre iniziative di public history e sul nostro patrimonio archivistico, racconti di storie del mondo di oggi. Già dallo scorso numero di gennaio abbiamo introdotto una novità che ci accompagnerà per tutto l’anno, la nuova rubrica Voci dagli Istituti, un viaggio attraverso la rete degli Istituti toscani della Resistenza e dell’età contemporanea che ci farà scoprire tante realtà diverse sparse sul territorio. Nel numero scorso abbiamo incontrato il Direttore dell’Istituto pistoiese, in questo numero incontriamo il Direttore di quello di Lucca.
L’auspicio per questo secondo anno di Storia è futuro è quello di poter raggiungere un numero sempre maggiore di persone e di poter offrire contenuti e spunti sempre più vari e sempre più di qualità, lavoreremo per questo e cercheremo di portare ancora più contributi qualificati da autori esterni alla nostra redazione.
Voglio chiudere questo breve editoriale proprio ringraziando i membri fissi di questa redazione, giornalisti professionisti che prestano volontariamente la loro opera e senza i quali tutto questo non sarebbe possibile: Mauro Banchini, Fabio Calamati, Tiziano Carradori, Susanna Cressati, Caterina Fanfani, Sonia Farese, Remo Fattorini, Manuela Zadro. A loro e a tutti gli altri che saltuariamente hanno contribuito ai nostri primi dodici numeri va il mio ringraziamento personale e quello dell’ISRT.
Francesco Mascagni – ISRT
