I corsi di storia per i delegati Cgil

L’11 giugno 2024 l’ISRT ha siglato una convenzione con la Cgil Toscana impegnandosi a progettare e realizzare attività di formazione rivolte a delegati/e e dirigenti sindacali su alcuni nodi tematici da sempre oggetto di attenzione e studio da parte nostra e che assumono oggi un valore sempre più significativo: lo studio del fascismo e dell’antifascismo; l’importanza della Costituzione italiana; il rapporto, oggi più che mai attuale, tra democrazia e libertà.

L’intesa faceva seguito all’indirizzo intrapreso dal nuovo Consiglio direttivo, eletto a inizio 2024, che prevedeva l’impegno a caratterizzare il nostro Istituto come erogatore di formazione anche per gli adulti non solo limitatamente all’ambito scolastico o universitario. A tale scopo, tra le varie commissioni di lavoro, era stata istituita la Commissione didattica e formazione degli adulti.

Il protocollo d’intesa con CGIL Toscana poteva contare su iniziative che si tenevano già da qualche anno in collaborazione con la Camera del Lavoro di Firenze, realizzate grazie al lavoro del Direttore Matteo Mazzoni. L’esigenza, condivisa, è la valorizzazione della conoscenza storica come strumento utile e necessario per avere adeguate categorie di interpretazione della realtà e del tempo presente. Esigenza che non si limita ed esaurisce nel campo della ricerca o dell’attività didattica, ma diventa patrimonio civile e condiviso.

Il 15 gennaio 2025 si è tenuta la prima edizione, delle tre previste per il 2025, del corso di formazione rivolto a dirigenti e delegati sindacali a partire dai nodi tematici e valoriali anticipati in precedenza. 15 corsisti hanno trascorso un’intera giornata presso il nostro Istituto in compagnia della Prof.ssa Monica Rook, docente in distacco presso l’ISRT, e del Dott. Matteo Giannelli, ricercatore di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze.

Monica Rook ha guidato i corsisti in un percorso che ha abbracciato la storia repubblicana dalle sue radici, individuate ovviamente nella Resistenza e nella lotta di Liberazione, fino agli anni Ottanta. Un percorso utile a vedere come la Costituzione, programmatica come previsto e voluto da padri e madri costituenti, si sia affermata nel corso dei decenni nelle forme e nella sostanza della società italiana.

Tre sono stati i momenti in cui il progetto si è poi sviluppato concretamente. Il punto di partenza è stato “La Costituzione antifascista nell’Italia repubblicana (e un passato che non passa)”, occasione per seguire le principali vicende politiche e istituzionali fino agli anni Settanta e verificare il processo di affermazione della Carta costituzionale. A seguire un focus più mirato sul tema del lavoro (“Una Costituzione lavorista”) che ha permesso di ripercorrere le lotte nel e del lavoro nel Secondo dopoguerra, dai primi passi degli anni Cinquanta fino all’affermazione dei due decenni successivi e all’approvazione dello Statuto dei lavoratori, lo strumento concreto che ha costituito la via di accesso della Costituzione nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro in genere. I primi due momenti, condotti da Monica Rook ma con una attiva e proficua partecipazione dei corsisti, hanno poi lasciato spazio all’intervento di Matteo Giannelli (“Le ultime proposte di riforma costituzionale”), che ha portato ai presenti una riflessione sul tempo presente e sulle ragioni e le modalità dei vari tentativi di riforma della Costituzione che hanno caratterizzato il nuovo Millennio.

In autunno l’iniziativa sarà replicata altre due volte, conservando la sua struttura generale ma rivolgendosi ad altre delegate e delegati e/o dirigenti, con l’obiettivo di formare dal punto di vista delle conoscenze e, soprattutto, del metodo storico il più ampio numero possibile di figure impegnate nel lavoro sindacale.

Il primo anno, di rodaggio, ha sicuramente mostrato le potenzialità di un percorso che auspichiamo essere duraturo e si possa consolidare anche aggiornando, nel tempo, tematiche e modalità di presentazione. Percorso che, al contempo, ci auguriamo di poter avviare anche con le altre sigle confederali regionali (CISL e UIL), con le quali sono comunque già stati avviati i primi contatti nel corso dell’anno per poter verificare le esigenze e le modalità di erogazione di corsi di formazione.

 

Gianmario Leoni

Altri approfondimenti

A Livorno un Istituto giovane e dinamico che si trasferisce in una nuova sede

Firenze coloniale

Una Repubblica fondata sul lavoro (povero)

A novant’anni dalla proclamazione dell’impero: ricordare l’aggressione e l’occupazione fascista dell’Etiopia