Ordine del giorno del Consiglio Direttivo ISRT in merito alla situazione di Gaza

Ordine del Giorno

votato dal Consiglio direttivo ISRT
nella riunione del 24 settembre 2025

 

Premesso che l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea, per sua natura e finalità istituzionale, è impegnato da molti anni nella ricerca e nella promozione della conoscenza del Novecento ed in particolare delle violenze, delle guerre, di ogni forma di razzismo e antisemitismo, nonché di qualsiasi forma di segregazione e discriminazione,

 

Premesso anche che l’Istituto svolge contemporaneamente un’attenta azione di formazione nella scuola e nella società per la promozione della conoscenza storica e dei valori e principi della cittadinanza democratica sanciti dalla nostra Costituzione,

 

Evidenziato il nostro rapporto strutturale con lo studio e la riflessione sul passato e, al tempo stesso, sottolineato il carattere fuorviante di qualsiasi meccanicismo comparativo nel rapporto fra passato e presente,

 

Dopo avere condannato con nettezza i fatti del 7 ottobre 2023 e ogni politica tesa all’annientamento dello Stato di Israele, così come ogni atto o dottrina di natura antisemita, riconoscendosi nelle parole nette del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quale interprete dell’unità nazionale e difensore della Carta costituzionale che sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali e afferma il valore delle organizzazioni internazionali rivolte ad assicurare la pace e la giustizia fra le nazioni,

 

Esprime con sgomento una netta condanna della politica di sterminio, intrecciata a obiettivi di speculazione economica ed espansione territoriale, adottata dal governo Netanyahu a Gaza – rivendicata da suoi autorevoli esponenti in forma esplicita anche per la Cisgiordania – contro la popolazione civile, qualificata come genocidio da autorevoli organismi internazionali.

 

Esprime piena solidarietà alla popolazione palestinese, come alle famiglie degli ostaggi israeliani e a chiunque oggi in Israele e nel mondo contrasta questa spirale distruttiva e riafferma i valori supremi dell’umanità.

 

Esprime vicinanza agli uomini e alle donne impegnati attivamente per la pace, sotto ogni latitudine, manifestando una particolare vicinanza agli equipaggi della Global Sumud Flotilla.

 

Esprime grande preoccupazione per un abuso della storia e delle sue categorie – come quella di antisemitismo – del tutto decontestualizzate e stravolte rispetto al loro connotato scientifico al solo fine di un’inaccettabile giustificazione delle azioni del presente.

 

Chiede azioni immediate e concrete da parte dei governi nazionali e delle autorità internazionali per fermare questa tragica deriva, in particolare in merito alla cooperazione militare in atto con Israele, e un impegno costante al rispetto del ruolo culturale e civile della conoscenza storica come cammino comune di conoscenza e non come strumento di potere.

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